*********Non negarlo*************

Parte prima


E’ inutile che neghi, lo sapevi che sarebbe successo. Tu mi hai invitato a cena insistendo che venissi solo mentre tu hai voluto portare tua moglie, io non l'avevo ancora vista ma me ne avevi parlato come di una donna fantastica, lo sai che a me le donne piacciono, sposate anche meglio, te lo avevo detto che non resisto davanti ad una signora calda e morbida, mi fa gola, lo sai..

Eppure mi hai invitato, insistendo che venissi solo e sottolineando piu’ volte che volevi farmi conoscere la tua signora, ma che credi ? L'avevo capito che ci tenevi ed io sinceramente non vedevo l'ora anche se non volevo rovinare la nostra amicizia, in fondo ci conoscevamo da poco.

Me la hai presentata come fosse il gioiello della tua vita ed in effetti devo dire che non mi ha lasciato indifferente, me ne intendo di signore e tua moglie l'ho capito subito che era calda, che aveva in testa tante fantasie erotiche e tra le gambe un vulcano bollente, si vedeva da come si muoveva, da come si sedeva e mi guardava cercando di capire se la vista del suo seno e delle sue gambe mi eccitava. Tu la guardavi e spiavi l’effetto che mi faceva, all’inizio ero un po’ a disagio ma poi non ho potuto resistere al sottile gioco di seduzione che la tua signora aveva iniziato sotto il tuo sguardo compiaciuto.

Certo, tutti facevamo finta di niente, si chiacchierava amabilmente, ma si sentiva nell'aria la sensualita’ che ci avvolgeva, tu che ci spiavi con libidine, lei che si muoveva languidamente e si bagnava le labbra con la lingua, io che non nascondevo la mia ammirazione. Tutto questo in pubblico e con discrezione ma in modo inequivocabile.

Quando si e’ alzata per andare in bagno e ci ha lasciati soli per un attimo tu volevi che ti dicessi che tua moglie mi piaceva, te l'ho detto anche se non avevamo abbastanza confidenza da svelarti che mi aveva fatto rizzare il cazzo nei calzoni. Pero' l'hai capito quando e' tornata ancheggiando discretamente e si e' seduta guardandomi fissa negli occhi, ho pensato che la sua mano aveva appena massaggiato la sua passera calda e non ho resistito ad accarezzarla. No, nessuno di noi l'ha scambiato per un gesto di affetto, abbiamo capito bene che volevo condividere il suo profumo intimo ed il calore del suo sesso, in realta’ le stavo accarezzando il sesso e nessuno di noi aveva dubbi.

Eppure eravamo in un ristorante affollato, in mezzo alla gente che rideva e scherzava, ma la nostra eccitazione era alle stelle. Non avevi bevuto ma i tuoi occhi erano lucidi, tua moglie era vestita in modo casto ma capivi che per me era piu’ che nuda e le piaceva sentire i miei occhi esplorarla e immaginare il suo corpo morbido. La sua mano sotto la mia era calda e morbida,  sotto i tuoi occhi quel contatto ci caricava di energia sessuale, sapevamo entrambi che negli slip era bagnata anche dopo essersi andata a rinfrescarsi, anzi ancora di piu' dopo le sue carezze, ne eravamo entrambi certi.

Non ce la hai fatta piu', hai chiesto il conto e non vedevi l'ora che arrivasse, forse eri tu quello che non ce la faceva piu' ad aspettare, sono sicuro che non ci riuscivamo piu' tutti e tre.

-- Dai, voglio farti vedere la mia citta' di notte, tu non la conosci e voglio farti da guida.

Lasciare la mano di tua moglie e' stata una sofferenza fisica ma camminandole dietro mi sono perso a guardare il suo posteriore ondeggiante, si, amico mio, tua moglie era eccitata,  io lo capivo da come camminava, non e' facile descriverlo ma non  esistevano dubbi.

-- Lascia la tua macchina qui, ti facciamo noi da guida turistica, io guido e mia moglie ti illustra il panorama.

Ormai ero stregato, avresti potuto dirmi qualunque cosa ma la voglia nei calzoni mi avrebbe impedito di rifiutare, tu sei salito alla guida e lei mi ha aperto la portiera posteriore salendo al mio fianco.

-- Autista, ci porti verso il lungofiume e guidi lentamente come le ho insegnato !

Era la prima volta che sentivo tua moglie parlare cosi', decisa e fredda, doveva aver pensato spesso a questo gioco. Tu hai annuito obbediente

-- Si, signora, come vuole lei.

Appena sei partito la sua mano ha preso la mia e me la ha appoggiata sul ventre, d'istinto ho iniziato a massaggiarla, era calda, morbida e si muoveva impercettibilmente ad ondate. Mi ha guidato sul seno e l'ho sentita ansimare dalla voglia. Ho visto che hai abbassato lo specchietto e che guidavi piano senza staccare gli occhi da noi, meno male che non c'era piu' traffico e andavi lentamente, meno male, anche se ormai non avrei potuto pensare ad altro che alla donna che avevo sotto le mani. Quando mi sono girato e l'ho baciata in bocca sono sicuro che la macchina ha avuto una sterzata, accidenti, volevi finire fuori strada ?

Sei stato bravo a riprendere il controllo, magari lo immaginavi, ma non avresti potuto sapere come tua moglie mi stava succhiando la lingua e come gemeva strofinandosi contro di me, sono sicuro che stava succhiandomi il cazzo nella sua fantasia, le sue mani e le mie non erano ferme un attimo. Ormai le avevo insinuate sotto la camicetta e lei faceva di tutto per farsi slacciare il reggiseno, le conosci le sue tette piene e bianche ma alla luce dei fari delle altre macchine erano qualche cosa che abbagliava.

Non lo vedevi ma lei stava accarezzandomi la verga che premeva da dentro i calzoni e ansimava, gemeva, quando ho preso in bocca il suo capezzolo e l'ho succhiato mordicchiandolo con i denti ha perso la testa, non l'avevi mai vista cosi', vero ?

-- Autista, non distrarti dalla guida, lascia che il tuo amico si goda le bellezze della citta, vedi come e’ interessato ?

Tua moglie era partita davvero, spalancava le gambe ma la gonna la bloccava, in un attimo se la e' alzata liberando le cosce inguainate dalle autoreggenti. Sempre succhiandole le tette ho percorso con la mano lo spacco e come sempre mi sono stupito dalla morbidezza della pelle e dal calore che emanavano gli slippini minuscoli, sotto c'era un vulcano. Sono sicuro che anche tu hai sentito il profumo di femmina in calore che ha riempito la macchina, per questo hai accostato in una piazzola di sosta.

-- Senti, impotente di un autista, perche' ti sei fermato ? Vuoi menarti come al solito ? Tanto altro non sai fare ad una donna. Impara come si fa godere una donna, cornuto impotente !

Quello che ti diceva tua moglie mi raddoppiava la voglia, ma l'avevi mai sentita trattarti cosi' ? L'avevi mai vista cosi' troia sotto le mani di un altro uomo ? Avevi mai immaginato che razza di puttana poteva diventare sotto i tuoi occhi ? No, forse lo avevi solo sognato segandoti, ma adesso il sogno diventava realta' davanti a te, sono sicuro che ti stavi toccando e non perdevi un particolare di noi abbracciati sul sedile posteriore. Mi piaceva sapere che ci guardavi e anche tua moglie, la tua tenera e timida mogliettina non resisteva al piacere di umiliarti, anzi faceva di tutto per trattarti da marito cornuto ed impotente.

-- Mio caro, fai il bravo e portaci dove c'e' piu' luce, voglio che vedi tutto chiaramente, cosi' capisci cosa pretendo da un uomo.

Quando hai rimesso in moto ho temuto per un attimo che tu non fossi in grado di guidare ma ormai avevo abbassato gli slip e tua moglie ha spalancato le gambe per farmi entrare con uno, anzi due dita dentro la sua tana allagata.Non erano gli scossoni della macchina, lei stava muovendo il bacino per farsi penetrare piu' a fondo mentre con la bocca mi succhiava la lingua mugolando. Per fortuna ti sei fermato presto sotto un lampione e ti ho visto girarti di scatto a guardarci, avevi gli occhi spalancati e la bocca aperta. La tua tenera consorte era davanti a te con le tette fuori, il pelo all'aria e la figa spalancata con dentro le mie dita, dalla bocca le uscivano  suoni incoerenti ma si capiva che mi incitava a farle di piu', sempre di piu'.

Ormai non ce la facevo piu' e appena mi sono aperto i calzoni il cazzo e' saltato fuori rigido e grosso, tua moglie non lo poteva vedere ma tu ti sei fatto ipnotizzare dallo spettacolo. Si, amico mio, questa verga tra poco entrera' dentro alla tua donna, non temere ci stara' tutto anche se e' il doppio del tuo. Con la coda dell'occhio mi sei sembrato preoccupato ma la mano di lei lo aveva gia' raggiunto e lo misurava.

-- Come e' grosso ! Non immaginavo che fosse cosi' grande. Cicci, lo vedi ? E' enorme, perche' non ce l'hai anche tu cosi' ? Chissa' se riusciro a prenderlo tutto, tu che dici ?

Non hai aperto bocca ma ti sbirciavo mentre ti accarezzavi le labbra con la lingua, confessa che ti faceva gola ma nei patti lui era solo per la tua signora, chiaro ?

Infatti l'hai vista contorcersi e uscire da sotto, non so come ma in un attimo la sua testa era tra le mie gambe, sentivo il suo respiro caldo sulla punta rossa e lucida. Poi la lingua, prima timida, solo piccoli assaggi, poi sempre piu' decisa ed infine le labbra abbracciarmi l'asta. Si, caro mio, l'hai vista anche tu avvolgermi le palle con le mani e sollevarle.

-- Come sono grandi, ma quante palle hai ? Guarda anche tu, hai mai visto una cosa del genere ? Mi sembrano palle di toro, gonfie, piene, le voglio strizzare tutte.

Ma ormai non riusciva piu' a parlare, confessa che non l'avevi mai vista succhiare un cazzo con tanta ingordigia, abilita’ e gusto, se avessi avuto la mano tra le sue cosce come me avresti sentito come colava dalla voglia, ma tu eri sul sedile anteriore che ti segavi, almeno lo credo dai sospiri che facevi e dall'espressione ebete che avevi in viso. Anzi ho capito che stavi venendo quando hai chiuso gli occhi e ti sei abbandonato sullo schienale, segaiolo che non sei altro, sborrare mentre tua moglie sta succhiando il cazzo ad un altro uomo, sei un cornuto perfetto !

Pero' quasi subito sei tornato a guardarci, eravamo a pochi centimetri e potevi vedere tutti i particolari del bocchino che tua moglie mi stava facendo, sentivi i risucchi della bocca, i suoi sospiri e gemiti di piacere.

-- Ho voglia di provare questo cazzo, amore mio, che dici ? Entrera' nella mia passerina che ha provato solo il tuo piccolo arnese ? Che ne dici, posso provare ?

Erano domande che non aspettavano risposta ma tu, con voce roca, l'hai voluta dare.

-- Si, ti prego, stella mia, mettilo dentro, fammi vedere che riesci ad ingoiarlo tutto, fallo per me che ti amo tanto. Fallo entrare e dimmi se ti piace, ti prego, fallo subito.

per il secondo capitolo......

 

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