**** Nell'armadio ****


E-Mail e MSN Messenger gabrielearcangeli@yahoo.it     

ICQ# 153242650     C6 Nick arcangeligabri


Parte prima

Non ce la faccio piu’, sento la sborra ribollirmi alla base dell’asta, vorrei fermarmi un momento ma lei e’ incontenibile, spinge il suo bacino contro il mio con violenza tenendomi conficcato dentro la sua tana bollente, non ho scampo, muove il ventre in su e in giu sfregando la testa dell’utero contro la cappella rigida. 

-- Ah, ah, ah, spingi, spingi, spingi, io vengo, vengo, vengo, godo, godo……..ahhhhhhhhhhh…. 

Ormai il suo e’ un ansimare ritmato, ha la bocca spalancata e con le gambe mi imprigiona le reni, si sta scopando con il mio cazzo e mi impedisce ogni movimento. La guardo sotto di me nuda, le tettone che sbattono di lato e gli occhi sgranati e ciechi, Piera ha perso la testa sin dal momento nel quale sono entrato dentro la sua figa e non ha smesso di godere per un solo istante. Se penso al marito che ci ascolta nascosto  nell’armadio mi viene un brivido, sicuramente si stara’ masturbando come un ossesso. Sognava da tanto questo momento, ne abbiamo parlato a lungo e progettato tutto insieme, sembrava impossibile realizzarlo ed invece….. 

-- Pompami, dai, sfondami la figa, godo, godo, godooooooooo ! Sento che sei pronto ma lasciami godere ancora, non venire, ti prego, ti pregoooooo. Trattieniti, voglio godere ancora, non venire !

 Allunga le braccia e mi attira su di lei, io la lascio fare, mi strofino sul suo petto, con il mio le schiaccio le tette ed i capezzoli duri, i suoi gemiti mi rintronano nelle orecchie.

 -- Voglio ancora ! Voglio tanto cazzo da togliermi la voglia, non fermarti, scopami forte, piu’ forte ! Ah, ah ,ah, ah, vengo ancora, si vengo, non fermarti, lasciami venire ancora col tuo cazzo dentro, non smettere, non smettere, adesso si, si siiiiiiiiiiiiiii !

 Il gemito diventa un urlo e Piera si avvinghia stretta a me, i suoi muscoli vaginali sono impazziti mi sembra che una guaina bollente mi stia mungendo la verga, davvero non ce la faccio piu’ ed il primo schizzo di sborra mi sta gia’ uscendo dalla cappella, non posso farci nulla, comincio a sparare la mia sborra con lunghi spruzzi, sto godendo anch’io adesso.

 -- No, to prego, no ! Non voglio che finisci, devo godere ancora, non sapevo che fosse cosi’ bello sentire il tuo cazzo che mi sfonda in questo modo, aspetta, fammi venire ancora. No, ti sento, sento la sborra coda, ah ah ah ahhhhhh.

 Troppo tardi ormai il mio flusso e’ inarrestabile, getto, dopo getto sto iniettando il mio sperma contro il suo utero, ho le palle che si contraggono ritmicamente e mi sembra di non finire mai. Piera non respira , sente il calore del mio seme allagargli il fondo della vagina, non sono certo che si renda conto di quello che succede, ormai dalla sua bocca esce solo un urlo incomprensibile..

 -- Stai venendo ! Mi stai riempiendo la figa di sborra, brutto stronzo, dovevi fermarti ! E’ bello pero’, cazzo che bello, sto bevendo la tua sborra con la figa, non dovevi farlo pero’. Non smettere, non smettere, come sei caldo !. Cazzo che bello essere riempita, Carlo non lo faceva da anni, come sei caldo e dolce. Ah, ah, ah, sto venendo ancora, sono piena della tua sborra bollente, non me ne frega un cazzo, dai, spingimela in fondo, riempimi l’utero, godo troppo, dammela tutta !

 Anche volendo non potrei fare diversamente, ha le gambe strette sulla mia schiena che mi imprigionano dentro di lei, posso solo svuotarmi le palle dentro di lei con lunghi spasimi di piacere e davvero sto godendo come un pazzo. Dopo un tempo che mi sembra interminabile il getto si esaurisce, rimaniamo avvinghiati, immobili ed ansimanti, Piera ha gli occhi chiusi ed e’ stupenda con i capelli scompigliati sul cuscino e la bocca aperta. Non resisto e avvicino le mie labbra alle sue. Ma lei non partecipa, chiude la bocca e respinge la mia lingua, con le braccia mi allontana ed i suoi occhi si spalancano di colpo cercando i miei come dopo un sogno.

Restiamo un momento a guardarci, ho il cazzo che lentamente si sta afflosciando ed esce dalla sua figa allagata. Ancora il pensiero del marito che ci ascolta chiuso nell’armadio mi ritorna alla mente, cerco di non farlo trasparire, Piera non sa nulla, tutto e’ stato combinato tra me e Carlo, non so come la prenderebbe lei.

 -- Ho perso la testa, sai che sino ad un minuto fa’ avevo fatto l’amore solo con mio marito ? Sono stordita, non so che cosa mi sia successo, non ricordo nulla. Sono spossata e senza forze mi sento la testa svuotata. Che cosa ho fatto ! Non credevo proprio che potesse succedere a me, se lo sapesse mio marito !

 Invece suo marito e’ stato proprio il regista di tutto, l’incontro con il finto collega di Università’, i bimbi dalla nonna, la cenetta a casa sua, poi la falsa chiamata urgente dalla clinica, Carlo e’ medico, tutto secondo copione. E cosi’ mi sono ritrovato solo con Piera sul divano a bere l’ultimo bicchiere. Tutto si e’ svolto come previsto e lei non ha sospettato nulla anche quando suo marito ha finto di uscire ed invece si e’ nascosto in camera da letto.

 -- Sei stata un’amante favolosa, tenera ed appassionata, davvero e’ la prima volta che tradisci Carlo ?

 Sottolineo la parola “tradisci”, sono certo che il marito si sta’ eccitando di nuovo ascoltandoci, erano anni che sognava di essere “tradito” dalla sua tenera e perfetta mogliettina e per di piu’ davanti ai suoi occhi. Certo, lei sembrava stare al gioco per eccitarlo durante gli amplessi ma poi a tradurre la fantasia in realta’, nemmeno a parlarne.

 -- Non concepisco il tradimento, non mi era mai successo e non lo rifaro’ piu’, io amo mio marito e non farei nulla che lo possa rendere infelice. Ti prego rivestiamoci e vattene subito, voglio dimenticare quello che e’ successo, mi vergogno troppo. Mi sembra di essere stata drogata, si, deve essere successo cosi’, tu mi hai dato una droga che mi ha tolto la volonta’.

 Piera si dimena e il cazzo esce lentamente dalla figa, rimango appoggiato a lei cercando di prolungare la sensazione stupenda di possedere questa donna stupenda ma lei mi respinge.

 -- Mio Dio, ma che cosa mi hai fatto, sto colando come una fontana, ma quanta me ne hai infilata dentro, c’e’ gia’ una pozzanghera nel letto, sono piena come un uovo, mio Dio che cosa ho fatto !

 Intanto con le mani cerca di tamponare la cascata che le sta uscendo dalla figa, io cerco di aiutarla ma mi respinge con violenza.

 -- E speriamo che tu non mi abbia messa incinta, ci mancherebbe altro. Carlo non mi viene dentro da anni, ci mancherebbe altro. Fammi andare in bagno a cercare di rimediare al casino che mi hai combinato. Che vergogna !

 Si divincola e corre verso il bagno nuda con le mani strette tra le gambe, sul pavimento pero’ rimane una striscia di sborra bianca Si, non venivo da alcuni giorni e devo avergliene iniettato dentro una quantita’ mostruosa, speriamo in bene ma proprio non avrei potuto fare diversamente. Io rimango disteso sul letto, l’asta semirigida appoggiata sulla coscia e lucida di umori, anch’io ho bisogno di rilassarmi.

Sino all’ultimo momento anch’io non credevo che sarebbe successo, certo tra di noi era nata subito una simpatia, io le avevo fatto molti complimenti sinceri, Piera e’ davvero una donna attraente e sensuale, ma niente lasciava intendere quello che sarebbe successo. Eravamo seduti vicini sul divano, la sua coscia contro la mia era calda e soda, la scollatura si era abbassata forse un poco ed il seno abbondante spingeva contro la camicetta, davvero Piera mi eccitava ma non sapevo come rompere il ghiaccio, in fondo era la prima volta che la incontravo.

Mentre ripenso a come sono andate le cose vedo aprirsi lentamente l’anta dell’armadio, Carlo da dentro mi fa un cenno interrogativo ed io lo rassicuro indicando il bagno. E’ in piedi con il cazzo nella mano destra, anche il suo e’ bagnato e lucido, deve essere venuto insieme a noi, mi guarda sorridendo dalla fessura. Anch’io ricambio il sorriso tendendo le orecchie ai rumori che vengono dal bagno, l’acqua sta ancora scorrendo poi di botto rimane solo lo strofinio dell’asciugamano. Faccio un cenno deciso a Carlo e l’armadio si chiude quasi completamente, appena in tempo perche’ sua moglie non se ne accorga. Piera sta tornando con addosso l’accappatoio ben chiuso, si e’ anche ravviata i capelli, insomma tutto lo sconquasso di prima sembra non avere lasciato in lei nessuna traccia.

Ripenso a come tutto e’ successo cosi’ naturalmente e senza preavviso, lei rideva delle mie battute ed io delle sue, insomma c’era simpatia tra di noi ma niente altro lasciava pensare a quello che stava per succedere. Ed invece mentre stavamo ridendo Piera si e’ versata alcune gocce di vino sulla camicetta, io mi sono avvicinato per cercare di asciugarla e le nostre bocche si sono sfiorate quasi inavvertitamente. Anch’io non so bene come ma in un attimo eravamo avvinghiati con le nostre lingue che danzavano impazzite, le mani frenetiche addosso. I vestiti sono volati a terra in un minuto lungo tutto il percorso verso la camera da letto. Ancora fatico a capire come tutto sia avvenuto cosi’ improvvisamente e sorrido tra me stesso, le donne non finiranno mai di stupirmi.

 Piera e’ sempre immobile a fianco del letto, io invece sono ancora disteso con l’asta appoggiata sulla coscia, la guardo ma il suo viso non e’ molto rassicurante, ha le labbra tirate ed uno sguardo duro e deciso negli occhi, respira freneticamente e le parole le escono come una cascata.

 -- Senti, non so che cosa mi hai fatto per ridurmi in questo stato. Ma che cosa mi hai dato per farmi perdere il lume della ragione ? Una cosa e’ certa, non si ripetera’ mai piu’, puoi giurarci e speriamo solo che non ci siano altre conseguenze, non saprei proprio come giustificarle con mio marito. Ma che cosa mi e’ successo ! Ancora non riesco a rendermi conto di come mi sono ridotta, una puttana non avrebbe fatto peggio.

 -- Per favore smetti di dare la colpa a me o peggio ad una droga, avevi voglia di fare l’amore e lo abbiamo fatto, ci e’ anche piaciuto molto, non riesco a vedere niente di cosi’ terribile in quello che e’ successo. Anzi, ti confesso che sei una donna come poche e che mi piacerebbe rifarlo anche subito. Ci credi ?

 L’ira sul suo volto e’ palpabile, non era esattamente la risposta che si aspettava, i nostri occhi si spostano insieme sul mio cazzo che sta rapidamente tornando duro e dritto, e’ ancora lucido di piacere. Piera e’ come pietrificata, non riesce a staccare gli occhi dall’asta che ormai e’ rigida con la cappella rossa e lucida che punta dritta verso di lei. Aveva la stessa impressione quando lo ha impugnato e come un automa se lo e’ infilato nella tana di colpo. Com’era stretta,quasi faticavo ad entrare, al ricordo mi si indurisce ancora di piu’ il cazzo.

 -- Lo vedi ? Lui non ha alcun senso di colpa, anzi, ti vuole ancora. Sei stupenda quando godi, inarrestabile, favolosa. Non vorrei smettere mai di fare l’amore con te, lo vedi che dico la verita’ ?

 Si, decisamente Piera non riesce a staccare gli occhi dall’oggetto che ho tra le gambe, io non sto mentendo, sento di nuovo il desiderio che mi prende il basso ventre.

 -- Ma sei una bestia, ne hai ancora voglia ? Ma se per Carlo ci vuole una settimana a farglielo rizzare di nuovo ! Guarda che io non ho fatto niente anzi, voglio solo che ti alzi ed esci da casa mia prima che torni mio marito.

 Mi sembra di avvertire una crepa nella sua voce, e’ meno dura e decisa ma non vorrei che fosse solo una mia impressione. In fondo la conosco poco e prima non ci siamo scambiati nemmeno una parola, non so bene come comportarmi ma la voglia mi cresce dentro inarrestabile.

 -- Carlo ha detto che doveva passare dallo studio per una chiamata urgente, ci mettera’ almeno un paio d’ore tra andare e tornare, non sara’ qui tanto presto, dai rilassati, non e’ stato bello anche per te ? Non credevo di poter incontrare una donna cosi’ calda ed appassionata, mi hai fatto impazzire dal piacere, te ne sarai accorta, no ?

 -- Non ricordo nulla, non voglio ricordare nulla di questa porcata che mi hai fatto fare, io non ho mai tradito Carlo e non avrei mai pensato che sarebbe successo. Voglio solo che te ne vai per dimenticare tutto. Ti prego lasciami sola.


Continua............................................


Vuoi diventare un marito cornuto?

(Cuckold)   


 Lascia il tuo commento nel FORUM


CopyRight Gabriele Arcangeli 2002 (C)

E-Mail gabrielearcangeli@yahoo.it ICQ# 153242650

C6 arcangeligabri